Devo ricordarmi di chiedere in prestito un paio di cesoie ad un'amica che s'intende di potature e che quindi saprà anche darmi qualche consiglio sul come usarle al meglio.
Devo ricordarmi di chiedere in prestito un paio di cesoie ad un'amica che s'intende di potature e che quindi saprà anche darmi qualche consiglio sul come usarle al meglio.
San Siro
21 giugno scorso
La Pina
(riferendosi alla quantità di gente presente al concerto)
"Che dimensioni hanno i sogni della Laura?!
Guarda che roba!"
La Laura
(indicando la parte in questione)
"La dimensione dei sogni miei si misura dal mio sedere!
Che piccolo non è!"
Povero Michael! Tanti soldi, ma una vita che - tutto sommato - mi sa che proprio felice non sia stata. Spiace dirlo, ma forse i suoi figli potranno ora vivere meglio, in maniera più normale. Ciao Artista!
P.S. delle 07.06: alla radio hanno appena trasmesso un medley. Tristezza grande. Un saluto anche a Farrah che se ne è andata ieri.
Questa notte l'ho malmenata.
A parole e anche un po' fisicamente.
Ho provato un mix di sensazioni tra disagio, rabbia e soddisfazione.
Mi sono svegliata con addosso un impasto tra il primo, un velo di tristezza e la voglia di riaddormentarmi per fare di più e meglio.
"... sei nell'anima
e lì ti lascio per sempre..."
La Gianna che duetta con la Laura su... "La solitudine"!!!
Imogene è ora amica di Lisbeth Salander.
Chi la accolse a Villa Certosa?
"Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze".
***
Quali pensa siano le qualità per cui lei (Licia Ronzulli, NdI) è stata scelta?
Sono una giovane donna con un curriculum professionale di tutto rispetto. Ci tengo che sia chiaro: non sono la massaggiatrice facciale né la fisioterapista di nessuno. Ho cominciato a fare l'infermiera 15 anni fa: dovevo pagarmi gli studi. Oggi mi occupo del coordinamento delle professioni sanitarie di un’area critica dell'Irccs-Istituto Galeazzi di Milano, un ospedale dove si svolge un'importante attività di ricerca nell'ambito delle malattie dell'apparato locomotore.
[...]
Quattro anni dopo il presidente del Consiglio l'ha candidata alle elezioni politiche nelle Marche e adesso alle europee. Come crede di aver conquistato la sua simpatia?
Più che la sua simpatia credo di avere conquistato la sua stima. Credo che sia stato convinto dalla passione con cui gli ho parlato della mia professione e del mio impegno nel volontariato missionario in Bangladesh.
***
Questa telenovela mi sta appassionando come neanche "Lost" o "Quando si ama". Attendo con trepidazione le prossime puntate.
Bicchiere di cristallo.
Sabbia e non corallo.
Calcestruzzo poco armato.
Zucchero filato.
Barchetta di carta tra i moti ondosi.
Scheletro con l'osteoporosi.
Io.
MateGP
46
x
99
Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!
Finalmente!
Roger,
Roi de Paris!!!
Un mare d'erba nel bosco. Alti alberi. Cinguettio di uccelli. Il rumore dei passi. Altrimenti silenzio. Una passeggiata bucolica. Attorno a me la natura. Una natura rilassante. Bella da vedere, da sentire, da annusare. Se solo potessi non pensare. Ma i pensieri mi assordano. Mi impediscono di dimenticare. Di dimenticare che alle mie spalle ho lasciato le rovine dei Krema 2 e 3. Di dimenticare che più avanti mi troverò dove c'era la casetta bianca. E le fosse. E i Krema 4 e 5. E lo stagno usato come deposito di ceneri di essere umano. Questo bosco qualche decina di anni fa non era né bello da vedere, né da sentire, né da annusare. L'aria di questo bosco era impregnata del tanfo di carne bruciata. Lamenti e urla angosciate e angoscianti si levavano al cielo. Quel Cielo traditore. Passando per il boschetto appena oltre i Krema 4 e 5 si potevano incrociare gli sguardi di donne, anziani e bambini. Chi seduto. Chi in piedi. In attesa. Della famigerata doccia. Reduci da un viaggio sconvolgente. La più parte di loro assolutamente ignara del proprio destino. Forse alcuni colti da oscuri presentimenti. Ma molti altri persino fiduciosi. Bambini. Non posso non pensare ai bambini. Il cuore mi si spezza. Non posso non pensare e non posso non collegare i volti di quei bimbi a quelli dei miei nipoti. La loro innocenza. I dolori e le privazioni inflitti sin lì alle loro giovani vite e lo straziante, spaventoso, orrendo finale che li attende a breve. Le madri. Quale dolore per una madre non poter proteggere il proprio figlio. Sapere che sta morendo in maniera terrificante, come sta morendo lei, lei che non può salvarlo. E non può nemmeno evitare che altri, più grandi e più forti di lui, nella lotta per l'aria e per l'impossibile sopravvivenza lo schiaccino e calpestino. Vedere quei volti. Immaginare cosa abbiano provato nei minuti ultimi della loro esistenza. Fa male. Fa malissimo all'anima. Ed è difficile capire, comprendere come altri esseri umani abbiano potuto concepire, organizzare e mettere in pratica un'oscenità del genere. Che tipo di persona bisogna essere per rimanere indifferente di fronte a queste donne, anziani e bambini? O, peggio ancora, per godere e compiacersi della sofferenza imposta loro? Orrore all'ennesima potenza. Se solo queste betulle potessero parlare.
Ho fisso nella mente lo stridente contrasto.
Quasi!
Di "Angeli e demoni", appena visto, ho apprezzato il fatto che al biondino della Guardia Svizzera abbiano fatto parlare lo Schwiitzertütsch. Accurato.
Ho anche apprezzato Vittoria Vetra, a dire il vero. Bona.
Non se ne può più. E festa del papà. E festa della mamma. E le zie? Ho fatto presente all'ometto che dovrà istituire un'apposita festa, se no potrei essere costretta ad indirizzare una piccata lettera di protesta all'ONU. Nel frattempo non resta che invidiare la genitrice destinataria di codeste parole: "La mia mamma è fantastica perché mi fa tante coccole e sa contare fino a 100".
L'ultimo post prima di questo è di due settimane fa. Non sono morta, eh?, anche se la sfibrante attesa di un ritorno di Randy poteva avermi stroncata, in effetti. Non è tornata, ma non dispero. Nell'attesa mi sono fatta prendere (e di brutto!) da una canzone. Non so nemmeno cosa dica, non ho cercato il testo. Mi piace così. Avrei voglia di ballarla. Di usarla come colonna sonora mentre faccio l'amore. Eppure sono certa che questa melodia, anche solo un anno fa, mi avrebbe fatta piangere come un vitello. Si sarebbe abbinata benissimo anche con il mio stato d'animo di allora. Ha un non-so-che che si sposa perfettamente con la mia vena malinco-nostalgica.
Questa mattina. Una decina di minuti prima delle sette. Imogene manda un sms:
"Io ho appena sognato che mi mettevo in proprio come... elettrauto!!"
Risposta da una giovine donna che in pratica non dorme mai e che quindi avrebbe dovuto cascare dal sonno:
"Chissà come saresti carina con la salopette blu e sotto niente!"
Chissà come mai oggi mi viene di ricordare queste parole.
E nel mentre mi chiedo... cosa alimenta l'egoismo?
La pigrizia sconfinata?
Le batoste del passato?
L'aver zerbinato in eccesso in gioventù?
Randy non si è più fatta vedere. L'ho invocata tutte le sere prima di addormentarmi, l'ho pensata intensamente, ma niente. Lei non si è più fatta vedere. In compenso ho sognato un paio di volte chi preferirei non sognare. Do la colpa al terremoto. Per giorni e giorni ho letto storie tristissime e visto immagini che spezzavano il cuore. Il tutto non mi è evidentemente scivolato addosso. Non sono impermeabile. Mi sono intristita dentro e il mio animo si è predisposto al malinconico, al nostalgico, alla sofferenza. Mi sono scoperta a fare pensieri che non volevo assolutamente fare e che non devo assolutamente fare. Mi è persino scappata una lacrima. A quel punto mi sono incazzata. E memore della fatica che ho fatto per riemergere dalla palta mi sono cazziata da sola e tirata in quadro. Sguardo avanti e marsh. Il baratro è sì alle spalle, ma può bastare un passo nella direzione sbagliata per farcisi risucchiare. Randy: risucchiami tu, nel tuo décolleté!
Imogene ritiene che i bambini tra i 18 e i 42 mesi, circa, siano al loro meglio. E vorrebbe avere un videoregistratore al posto degli occhi per archiviare ogni singolo momento passato con loro.
Randy, non puoi lasciarmi così! Non essere crudele! Torna, abbiamo da portare a termine qualcosa!
Questa notte un tocco di gnocca che somigliava tanto a Randy Ingerman mi ha fatto visita durante un sogno. Cotanto ben-di-dio era, nel sogno, la ex moglie di un mio fantomatico collega. I ricordi sono veramente pochi in questo momento e sono soprattutto legati alle sensazioni provate. So per certo che il solo guardarla mi metteva sotto-sopra e che in particolare il suo sguardo - che letteralmente mi bramava - mi mandava in ebollizione. Neanche da dire che il tutto si è interrotto sul più bello... e che palle! Idem la notte precedente. Perché anche la notte precedente ho sognato una etero che mi desiderava assai e il tutto è svanito ad un passo dal dunque, mentre pregustavo già il dolce. Umpf!
Alla vigilia dei suoi primi 18 mesi il donnino denota, e non da oggi, una certa qual tendenza fetish verso i piedi e - soprattutto - verso le scarpe! Mi crescerà iperfemminile? È presto per dirlo, se si considera che calcia volentieri la palla e stravede per i suoi "mem mem" (camioncini e automobiline). Ai posteri...
Ad Onna, dove è morto quasi il 10% della popolazione, dove piove e grandina, in questo momento NON hanno ancora le tende. Intanto dietro al corrispondente del TG1 da L'Aquila, David Sassoli, fanno bella mostra di sé, come stoccafissi, una ventina di uomini in divisa.
Non si può prevedere,
ma si può prevenire!
Cazzo!
P.S. per gli sciacalli auspico severe pene corporali!
Oggi si celebra il primo anniversario di quello che fu il primo simbolico passo verso la rinascita!